Collection Santandrea

Via Bernardo Quaranta, 40
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  • Rif: 1488600
  • Prezzo: 1.950.000 €
  • Superficie: 800 Mq

Villa in Piazza Vittorio Veneto a Galliate

Galliate (Novara) - Porzione immobiliare facente parte del Castello Sforzesco di Galliate. Il complesso immobiliare è costituito da due unità disposte su due livelli più il piano mansardato.
La proprietà, per complessivi 800 m² è dotata di due ingressi separati per un totale di 15 locali, con giardino privato di 1000 m² e fossato antistante la cui manutenzione è a carico del Comune di Galliate.
Negli anni '80, il complesso è stato oggetto di un importante lavoro di recupero e restauro conservativo sotto la guida della sovrintendenza, durante il quale si sono potuti recuperare gli affreschi risalenti al 1600 e gran parte dei materiali che nel corso dei secoli sono stati utilizzati.
La soluzione immobiliare risulta essere in perfetta linea con le esigenze degli investitori che cercano sul territorio immobili unici, oppure per famiglie e professionisti di un certo livello che intendono entrare in possesso di un immobile di rappresentanza.
Tutti gli impianti sono a norma, l’impianto di riscaldamento è autonomo.

Storia

Il Castello Sforzesco di Galliate (o Castello Visconteo Sforzesco) fu costruito dagli Sforza tra il 1476 e il 1496 su una preesistente fortezza viscontea. Rappresenta uno dei monumenti più significativi e conosciuti del novarese per magnificenza e unitarietà d'impianto. Occupa il lato settentrionale di Piazza Vittorio Veneto, nel cuore della città. L'attuale costruzione fu voluta dal duca di Milano Galeazzo Maria Sforza che affidò il progetto a un gruppo di architetti militari guidati da Ambrogio Ferrari e Danesio Mainerio. L'edificio sorse quasi di getto nel corso di un solo anno, ma l'improvvisa scomparsa del duca interruppe i lavori che furono poi ripresi e completati nel 1496 da Ludovico il Moro il quale fece modificare il progetto dal Ferrari, abbellendo le sale e aprendo ampie finestre, al fine di creare una confortevole residenza di caccia per la sua corte milanese. l castello di Galliate, nel suo progetto originario, segnò il passaggio dalla tipica residenza fortificata feudale, che aveva funzione abitative oltre che belliche, a una vera e propria rocca con funzioni eminentemente militari. Si ha notizia che il duca di Borgogna Carlo I, alleato di Galeazzo Maria, inviò a Galliate un'ambasciata per studiare il nuovo tipo di fortificazione. Nel 1532 il castello passò in feudo al ramo Caravaggio degli Sforza il cui capostipite Giovanni Paolo I Sforza e i suoi successori si fregiarono del titolo di "Marchese di Caravaggio" e "Conte di Galliate". Durante il seicento, con l'occupazione spagnola, si ebbero varie trasformazioni che però non alterarono troppo la struttura originaria. Dopo un periodo di degrado durato quasi un secolo, nel 1878 il castello venne suddiviso tra vari proprietari che iniziarono delle opere di restauro adeguandolo al proprio utilizzo. La parte orientale fu acquistata dalle suore orsoline e adibita ad asilo infantile fino al 1968 quando fu permutata dal comune di Galliate con l'idea di realizzarvi la sede municipale, progetto poi abbandonato. Negli anni 90 del Novecento il comune acquisì anche tutta la parte occidentale mentre la zona centrale rimane tuttora divisa fra due proprietari privati. Durante gli anni 70 del Novecento, a seguito della prima acquisizione del castello da parte del comune, fu avviato un restauro per riportare l'edificio all'aspetto che doveva avere nel XV secolo; furono quindi eliminate le coperture, ripristinato il camminamento superiore, eliminate le finestre esterne, ricostruiti i beccatelli ecc.. Quando fu acquistata anche la parte occidentale si preferì invece adottare il principio del restauro conservativo, questo è il motivo per cui in facciata si può osservare una netta differenza tra il lato sinistro e quello destro.

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