Le tasse per le auto di lusso

Tasse di lusso e redditometro: quali auto, berline di grossa cilindrata e SUV rientravano nel redditometro e come cambierà nel 2019.

In tema di tasse auto di lusso è importante sapere che il Decreto Dignità (articolo 10, dl 79/2018) ha sospeso di fatto gli accertamenti sintetici da Redditometro basati su elementi indicativi del reddito come quelli relativi alle auto di lusso. La sospensione, successiva all'abrogazione del precedente decreto del MEF, riguarda gli anni di imposta successivi al 2015 e sarà in vigore fino a quando non verranno fissati nuovi criteri ministeriali.

Tasse auto di lusso e redditometro

È però opportuno fare un passo indietro su tasse auto di lusso e redditometro: con il precedente decreto sul Redditometro l'Agenzia delle Entrate utilizzava alcuni coefficienti per quantificare in modo induttivo e controllare i redditi di persone fisiche, partite IVA, lavoratori dipendenti e pensionati. Nel caso di uno scostamento del 20% e oltre il Fisco faceva partire in automatico gli accertamenti lasciando al contribuente l'onere della prova del finanziamento di queste spese. Tra le spese sotto la lente d'ingrandimento del fisco c'erano anche le auto di lusso, le auto storiche e le auto d'epoca come indicate nelle relative tabelle ACI aggiornate.

Auto di lusso, redditometro e fisco

In particolare per auto di lusso, redditrometro e fisco, l'Agenzia delle Entrate considera auto di lusso quelle con cilindrata superiore ai 21 cv, che più o meno equivalgono a cilindrate dai 2.000 in su, e che corrispondono a potenze superiori ai 100 KW, come stabilito nel vecchio redditometro.

Auto storiche e redditometro

Anche le auto storiche rientravano negli accertamenti da Redditometro in quanto il loro possesso faceva presupporre una elevata caacità di spesa non solo per le spese di possesso e circolazione ma anche di mantenimento. A questo proposito c'è anche una sentenza della cassazione avversa a un contribuente che chiedeva l'esclusione della sua auto storica dagli accertamenti da Redditometro perché non funzionale a esigenze di circolazione, contrariamente a quanto asserito dal SECIT (Servizio consultivo ispettivo tributario) che escludeva le auto e le moto storiche e di interesse collezionistico dall'applicazione del Redditometro proprio perché non funzionali a soddisfare le normali esigenze di circolazione.

Redditometro e noleggio auto di lusso

Per tutti i motivi precedentemente elencati, negli ultimi anni in molti si sono rivolti al noleggio auto di lusso , o almeno noleggio a lungo termine di berline di grossa cilindrata, SUV e auto sportive che permetteva la deduzione dei costi per l'IRPEF e la detrazione IVA secondo misure e criteri variati negli anni.

Superbollo auto di lusso e sportive

Il superbollo auto sportive è una tassa che si applica sulle auto di grossa cilindrata. Il superbollo riguarda sia le auto sportive che le auto di lusso di potenza superiore a 185 Kw, che corrisponde indicativamente a 252 CV. Ai fini del pagamento del superbollo non vengono quindi considerate né la marca dell'auto, come Ferrari, Lamborghini, Porsche o Mclaren nel caso delle auto sportive, o come Mercedes, BMW, Rolls Royce ma anche Audi o Land Rover nel caso delle auto di lusso, né le finiture interne, come l'uso di radica o pelle, né tantomeno la dotazione tecnologica a bordo, dai sistemi di sicurezza attiva e passiva ai dispositivi multimediali per l'intrattenimento a bordo.

Superbollo auto di lusso e sportive: chi lo deve pagare

Per sapere chi deve pagare il superbollo auto sportive è necessario quindi controllare il libretto di circolazione alla voce che riporta i KW di potenza: fino a 185 KW non si applica il superbollo, ma vale il normale calcolo della tassa di possesso, che consiste in un coefficiente regionale specifico per ogni Kw di potenza, quindi diverso da regione a regione; oltre i 185 KW di potenza bisogna aggiungere 20 euro per ogni KW eccedente i 185, per un'auto sportiva nuova, e applicare dei coefficienti di detrazione in funzione degli anni di anzianità di immatricolazione dell'auto. Per un auto sportiva o di lusso con potenza superiore ai 185 KW si pagano 12 euro per ogni KW eccedente i 185 se l'auto ha dai 5 ai 10 anni, 6 euro tra i 10 e i 15 anni, 3 euro dai 15 ai 20 anni di anzianità di immatricolazione e e nessun superbollo per le auto con più di 10 anni o iscritte al registro storico.