GLI EFFETTI DELLA CRISI SULLE ABITAZIONI DI PREGIO

Indubbiamente la crisi economica ha toccato anche il mercato degli immobili di lusso: sono diminuite sia il numero di transazioni che le quotazioni, con una contrazione del 12% a Milano e del  6% a Roma. Ne hanno risentito in prevalenza gli immobili ristrutturati delle aree più prestigiose, mentre le soluzioni da ristrutturare hanno conservato il loro prezzo. La richiesta amatoriale è diminuita e i budget per investimento sono rimasti intorno ai 10-12 mila euro al mq. Si nota anche uno scollamento tra l’offerta, costituita prevalentemente da grandi tagli, e la domanda, che si concentra invece su appartamenti di dimensioni più contenute. L’appartamento in palazzo d’epoca, magari in una residenza in centro storico protetta dalle belle arti, è in continua ascesa; segue nelle preferenze il condominio “esclusivo”, meglio se con attico o super attico, circondato da un parco condominiale e dotato di campo da tennis e piscina. A Milano è il supercentro ad essere il più richiesto, mentre a Roma si ricerca il pezzo esclusivo, l’attico con terrazzo e vista panoramica. In località marine di pregio, come Porto Cervo, la caratteristica più ricercata è la vicinanza al mare, con vista e spazi verdi. In generale anche il target interessato agli immobili di lusso tende in questa fase ad aspettare un’occasione conveniente: questo rallenta le trattative ed allunga i tempi di vendita, che ora sono di circa 8 mesi.

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