Come tutelare il valore di un’impresa attraverso la continuità aziendale

Un’azienda è rappresentata dalle persone che ci lavorano, ma la sua prima essenza è determinata dallo spirito di chi l’ha fondata. La sua tenacia e la mission sono state fondamentali per la nascita dell’impresa, che, nel tempo, ha seguito un percorso, evolvendosi in una specifica direzione.

Cosa succede poi quando il fondatore va in pensione? Quale futuro ha l’azienda? Come garantire la competitività d’impresa anche dopo il pensionamento del fondatore? Si è parlato proprio di questo, giovedì 3 maggio, al workshop “L’Impresa oltre il fondatore - preservare la continuità aziendale”, che si è tenuto all’Hotel Sitea di Torino. L’evento è stato promosso da CNA Industria Piemonte, in collaborazione con Credem Banca, Santandrea Luxury Houses e Gabetti Property Solutions.

Diverse sono state le tematiche affrontate e approfondite durante questo convegno, come: la tutela del patrimonio aziendale e familiare, la successione, la gestione del passaggio generazionale, la trasmissione d’impresa intra-famiglia e l’eventuale cessione a terzi.

Secondo recenti analisi realizzate dall’Università Bocconi di Milano, solo il 30% delle aziende sopravvive oggi al proprio fondatore, e solo il 13% riesce ad arrivare alla terza generazione.

Fabio Guglielmi, Amministratore Delegato di Santandrea, è intervenuto durante il workshop, parlando dell’importanza della tradizione e della storia di un’impresa e di quanto sia prioritario oggi trasferire il know how alla generazione presente, figlia di una società digitale evoluta, e nettamente differente dalle precedenti, quella industriale e quella rurale.