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Tutto sulla ristrutturazione per le case di lusso

Ristrutturazione per le case di lusso: quali sono gli incentivi e i bonus per la ristrutturazione delle case nel 2022 e quali le novità? Cosa cambia rispetto agli immobili di lusso? Scopriamolo insieme.

09/05/2022

Ristrutturazione per le case di lusso: quali sono gli incentivi e i bonus per la ristrutturazione delle case nel 2022 e quali le novità rispetto alle agevolazioni fiscali? Cosa cambia per i proprietari di immobili di lusso rispetto alla ristrutturazione della casa? Facciamo un po’ di ordine.

INDICE:

Incentivi e bonus per la ristrutturazione

Ristrutturazione case di lusso: incentivi e bonus - Santandrea Luxury Houses In passato abbiamo già affrontato l'argomento del bonus fiscale per la ristrutturazione delle case di lusso, ma è arrivato il momento di fare un nuovo punto della situazione alla luce dei cambiamenti normativi e delle novità introdotte negli ultimi mesi. Il bonus fiscale per la ristrutturazione della casa è l'agevolazione fiscale che consente di detrarre dall'IRPEF una parte delle spese sostenute per gli interventi di ristrutturazione delle abitazioni e delle parti comuni degli edifici residenziali sul territorio italiano. Il bonus ristrutturazioni può essere richiesto da tutti i contribuenti soggetti al pagamento delle imposte sui redditi, sia che siano residenti in Italia oppure no. Nello specifico, possono beneficiare dell’agevolazione non solo i proprietari o i titolari di diritti reali sugli immobili per i quali si effettuano i lavori e che ne sostengono le spese, ma anche l’inquilino o il comodatario.

Il bonus ristrutturazione è stato confermato anche per il 2022 e consiste in una detrazione del 50% sull’IRPEF, fino a un massimo di 96.000 euro di spesa, divisa in 10 quote annuali di pari importo, per interventi di riqualificazione edilizia, manutenzione straordinaria e ordinaria in condominio in edifici singoli. Lo sconto fiscale, sempre con il tetto massimo di 96.000 euro, si applica anche per chi acquista appartamenti completamente ristrutturati da impresa. Collegato al bonus ristrutturazione c'è anche il bonus mobili, che consente, a fronte di interventi di ristrutturazione, di usufruire dello sconto fiscale sull'IRPEF delle spese sostenute per l'acquisto di arredi fino a un importo massimo di 10.000 euro. È stato confermato anche il bonus verde, il cosiddetto bonus giardini, ovvero lo sconto del 36% per interventi di ristrutturazione degli spazi verdi della propria abitazione, con un tetto massimo di spesa di 5.000 euro.

Cosa cambia per i proprietari di case di lusso?


Recentemente abbiamo già spiegato cosa cambierà per i proprietari di immobili di lusso con la riforma del catasto 2022. Passando al bonus per ristrutturazione della casa con detrazione IRPEF delle spese, c’è da dire che questo riguarda anche gli immobili di pregio, ovvero quelle proprietà che rientrano nella categoria delle case di lusso, come già spiegato più approfonditamente in un nostro articolo dedicato.

Si tratta degli immobili appartenenti alle categorie catastali A/1 (Abitazioni di tipo signorile), A/8 (Abitazioni in ville) e A/9 (Castelli, palazzi eminenti). L’agevolazione per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio è infatti applicabile su immobili residenziali di qualsiasi categoria catastale e non esiste nessuna restrizione per le abitazioni di lusso, tanto che è possibile anche godere dell’aliquota IVA agevolata al 10% sulle prestazioni di servizi collegate a tali interventi.

Quali sono le novità per il 2022?

Ristrutturazione case di lusso: novità 2022 - Santandrea Luxury Houses Il bonus per la ristrutturazione della casa è stato esteso fino al 31 dicembre 2024 e confermato alle stesse condizioni. Una novità introdotta nel 2022 riguarda i nuovi adempimenti relativi alla cessione del credito e lo sconto in fattura, finalizzati a contrastare le frodi. In particolare si tratta del visto di conformità (la comunicazione del professionista che ha effettuato il primo controllo documentale sui requisiti per beneficiare del bonus) e l’attestazione di congruità (rilasciata da un tecnico abilitato per accertare che sia stato rispettato il limite massimo dei costi per tipologia di intervento). Al fine di scongiurare le frodi, il decreto superbonus 2022 ha introdotto anche pene molto severe, ovvero dai 2 ai 5 anni di reclusione e dai 50.000 ai 100.000 euro di multa per i tecnici abilitati disonesti. Le tipologie di interventi che possono rientrare nell’agevolazione fiscale del bonus per la ristrutturazione della casa nel 2022 sono:

  • manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale;
  • lavori di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, effettuati su tutte le parti comuni degli edifici residenziali;
  • necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi;
  • relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali, anche a proprietà comune;
  • finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche;
  • per la realizzazione di ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata, sia idoneo a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone portatrici di handicap gravi;
  • di bonifica dall’amianto e di esecuzione di opere volte a evitare gli infortuni domestici;
  • di riparazione di impianti insicuri realizzati su immobili;
  • relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi;
  • finalizzati alla cablatura degli edifici, al contenimento dell’inquinamento acustico, al conseguimento di risparmi energetici, all’adozione di misure di sicurezza statica e antisismica degli edifici;
  • di sostituzione del gruppo elettrogeno di emergenza esistente con generatori di emergenza a gas di ultima generazione.


Oltre alle spese necessarie per l’esecuzione dei lavori, il bonus per la ristrutturazione della casa include anche:

  • spese per la progettazione e altre prestazioni professionali connesse;
  • spese per prestazioni professionali comunque richieste dal tipo d’intervento;
  • spese per la messa in regola degli edifici;
  • spese per l’acquisto dei materiali;
  • compenso corrisposto per la relazione di conformità dei lavori alle leggi vigenti;
  • spese per l’effettuazione di perizie e sopralluoghi;
  • imposta sul valore aggiunto, imposta di bollo e diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni e le denunce di inizio lavori;
  • oneri di urbanizzazione;
  • altri eventuali costi strettamente collegati alla realizzazione degli interventi e agli adempimenti stabiliti dal regolamento di attuazione degli interventi agevolati.

Per chiarire la situazione, ecco alcuni esempi di spese rientranti nelle categorie sopra elencate:

  • sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso;
  • installazione di ascensori e scale di sicurezza;
  • realizzazione e miglioramento dei servizi igienici;
  • rifacimento di scale e rampe;
  • interventi finalizzati al risparmio energetico;
  • recinzione dell’area privata;
  • costruzione di scale interne.


Infine, ecco di seguito le modalità previste per richiedere bonus ristrutturazioni 2022, con il supporto di un CAF (Centro di Assistenza Fiscale) o del proprio consulente fiscale:

  • in fase di dichiarazione dei redditi, con la presentazione del modello 730 o del modello unico (come anticipato, l’importo detraibile va diviso in 10 quote annuali di pari importo);
  • con sconto immediato in fattura;
  • mediante credito d’imposta cedibile ai soggetti autorizzati come banche, intermediari finanziari e fornitori.



Fonti:

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