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Il vintage alla conquista del lusso, tra circolarità e sostenibilità

Il futuro dei beni di lusso, soprattutto nel campo della moda, è sempre più intrecciato col vintage e con i prodotti second hand, all’insegna della circolarità e della sostenibilità.

13/05/2022

Il futuro dei beni di lusso, soprattutto nel campo della moda, è sempre più intrecciato col vintage e con i prodotti second hand, all’insegna della circolarità e della sostenibilità. Scopriamo le ultime tendenze in fatto di moda circolare e capi di seconda mano nell’ambito del lusso.

INDICE:

Moda second hand di lusso: un mercato in crescita

Vintage e lusso: moda second hand - Santandrea Luxury Houses Ad alcuni potrebbe sembrare contraddittorio, ma il legame tra il mercato del lusso e i beni di seconda mano è ormai sempre più stretto. Soprattutto per quanto riguarda la moda second hand, che riveste un ruolo sempre più importante anche per il suo essere in linea con l’obiettivo generalmente condiviso della sostenibilità, oggetto di un altro articolo. Le piattaforme dedicate alla vendita e all’acquisto di capi di lusso di seconda mano sono infatti sempre più in voga e offrono prodotti di altissima qualità e dai prezzi comunque da capogiro, trattandosi appunto di beni di lusso. Una stima della società di consulenza statunitense McKinsey riporta che nel decennio 2020-30 il mercato dei beni di lusso di seconda mano crescerà dai 25-30 miliardi di euro di partenza al ritmo del 10% su base annuale. E gli inglesi di Barclays rincarano la dose, sostenendo in un loro report che il settore della moda second hand aumenterà il suo indotto da 36 miliardi di dollari (dato del 2021) a 77 miliardi di dollari nel 2025, con una crescita maggiore di undici volte rispetto a quella del settore del nuovo.

L’usato, o second hand se preferite, è destinato dunque a diventare protagonista nel campo della moda di lusso. Questo trend è confermato da diversi progetti a livello globale da parte di celebri brand di lusso, come i progetti Gucci Vault, il portale di Alessandro Michele per la vendita di articoli di seconda mano e Valentino Vintage, ma anche dal crescente numero di piattaforme online dedicate al mercato di seconda mano. Come quello in collaborazione tra Moda Operandi e Rebag, che mette a disposizione una collezione di borse usate di lusso (compresi modelli di Hermès e Louis Vuitton), argomento che affrontiamo in un altro articolo. Ma i progetti e le piattaforme esistenti dedicati alla moda di lusso second hand sono ormai moltissime e sempre in crescita, in un’ottica del mercato del lusso sempre più indirizzato verso la sostenibilità e, allo stesso tempo, deciso a sfruttare questo trend di acquisto da parte dei consumatori.

Moda circolare: il futuro anche per i brand di lusso

Vintage e lusso: moda circolare - Santandrea Luxury Houses Il fenomeno che include la moda di lusso second hand, il noleggio di capi di lusso, il riciclo e le altre pratiche finalizzate a far crescere il settore alleggerendo le filiere produttive e il consumo di materiali prende il nome di moda circolare. La circolarità infatti, come la sostenibilità, è una parola chiave sempre più centrale nel contesto del mercato del lusso. Nel campo della moda si sta assistendo a una rivoluzione volta a generare una moda di lusso sostenibile, allontanando il settore dal suo tradizionale ruolo, associato all’utilizzo di materiali ricercati e a filiere produttive costose, oltreché a una scarsa attenzione verso l’ambiente e i temi sociali. Anche la moda di lusso vuole ridurre il suo impatto sull’ambiente e la società, diventando appunto “circolare”, ovvero limitando gli sprechi.

In che modo? Attraverso pratiche come il noleggio di capi di lusso, le riparazioni di prodotti ancora utilizzabili e il riutilizzo, tre micro-ambiti che potrebbero arrivare a coprire 700 miliardi di dollari entro il 2030, ovvero il 23% dei ricavi totali del settore moda. Sembra dunque che il continuo lancio sul mercato di nuovi prodotti e materiali innovativi nel campo della moda di lusso verrà parzialmente sostituito da capi riparati, noleggiati e di seconda mano. Insomma, la moda circolare sarà sempre più centrale all’interno del mercato del lusso, che si sta dirigendo, come tutti gli altri settori, verso la circolarità per diventare sempre più sostenibile a livello ambientale e sociale.

Lusso e sostenibilità: l’opzione noleggio

Vintage e lusso: moda lusso sostenibili a noleggio - Santandrea Luxury Houses Per giungere ad una moda di lusso sostenibile, i brand dovranno attuare processi produttivi che garantiscano prodotti sostenibili e all'altezza delle necessità e dei gusti contemporanei. Si prevede inoltre che, raggiunta la soglia dell’anno 2030, i brand di moda potrebbero ricavare addirittura il 20% del proprio fatturato da beni di seconda mano, accrescendo il margine di profitto sul singolo prodotto fino al 40% e aprendo a frontiere oggi poco esplorate come il noleggio di capi di lusso (anche se, come abbiamo rilevato rispetto alle borse di lusso, il trend è già in crescita). Se comprare una borsa di lusso è un passo eccessivo o, semplicemente, si vuole togliersi lo sfizio di provarne diversi modelli e cambiarli costantemente, esiste anche la possibilità di noleggiare questo tipo di accessori.

Ad oggi la migliore opzione per affittare una borsa di lusso è… a Londra. Si tratta di Cocoon, che mette a disposizione borse dei più lussuosi brand di moda (tra cui anche Chanel e Prada, per citarne due) tramite il pagamento di una quota mensile, grazie a cui si può poi effettuare una sostituzione con un altro modello di borsa. Ma anche in Italia esistono delle aziende dedicate al noleggio di borse di lusso, come REWI - Rent Your Wish e Rent Fashion Bags. Quello che ci aspetta, da oggi al 2030, sono dei brand di lusso sempre più all'insegna della sostenibilità.



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